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Approfittando
della presenza di mons. Diego Coletti presente
in Valmalenco per la commemorazione di Nicolò
Rusca, si è organizzato una solenne
concelebrazione che si è conclusa con la
benedizione della statua del Beato don Carlo
Gnocchi posta sul sagrato del santuario Madonna
degli Alpini vicino al monumento all’Alpino
d’Italia.
La statua in serpentino è stata scolpita da
Roberto Bricalli e riproduce don Gnocchi con una
mano sul cuore per indicare il suo amore verso
il prossimo bisognoso (con il cuore in mano
dicono a Milano!) e l’altra mano protesa in
avanti che indica il santuario dove si incontra
l’amore di Dio.
L’opera è stata donata dai coniugi Emilio
Cabello e Laura Lenatti della ditta Serpentino e
Graniti di Chiuro ma malenchi di origine, nipoti
dell’alpino Pasquale Cabello che ha soccorso
assieme ad altri don Carlo Gnocchi nella
terribile ritirata di Russia dell’inverno
1942-1943.
Alla celebrazione ha partecipato anche un folto
gruppo di Alpini.
Qui di seguito alcune foto della importate
celebrazione.
don Alfonso Rossi
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